Antica Trattoria "da Luigino" con Pizzeria

Il ristorante per la tua famiglia

Blog del Luigino

VUOI SAPERE UNO DEI SEGRETI PER MANGIARE UNA BUONA PIZZA?

Posted by on 01:31 in pizza | 0 comments

Vuoi sapere perché, quando mangi una pizza per cena poi…bevi tutta la notte?

Questa è una bella domanda a cui probabilmente reagirai pensando quanto segue:
Non c’è bisogno che mi dica tu perché bevo tutta notte dopo aver mangiato una pizza a cena: è ovvio!
Succede perché…
…perché l’impasto è un po’ salato
…perché la mozzarella è salata
…perché era farcita con le acciughe
…perché era farcita con il prosciutto crudo

Ecco, mi dispiace deluderti, ma non è assolutamente così!

Purtroppo, questi “pilastri” su cui basavi tutte le tue convinzioni sono…sbagliati.

Quando ti succede una cosa del genere, la colpa non è degli ingredienti troppo salati.

Io stesso, spesso, ceno con la nostra AURORA, pizza con base Margherita e con farcitura di ACCIUGHE, SALAME PICCANTE, ZOLA ed in fine un po’ di RUCOLA! Questa è, come si suol dire, una pizza d’un certo spessore, ma posso assicurarti che dopo averla mangiata non ho nessuno dei problemi che abbiamo elencato sopra, anzi, quando vado a dormire faccio una tirata unica fino al mattino!

La vera motivazione di tutti problemi che abbiamo sopra elencato non risiede negli ingredienti utilizzati per la farcitura bensì nella pizza stessa.

Mi spiace dirtelo ma, se dopo aver mangiato una pizza passi la nottata a bere significa che hai mangiato una pizza…troppo giovane!

Ma allora…come si fa una buona pizza?

Come sicuramente saprai, il cuore della pizza è formato dall’unione di due elementi: la farina ed il lievito. Poi c’è anche la cottura, ma questo aspetto lo tratterò in un altro articolo.

La farina è uno degli attori principali messi su “quel palco che è il tuo piatto” per donare gusto ad una pizza. Quella più usata è la FARINA TIPO 00 ed è comunemente chiamata farina di frumentofarina bianca. Ma ne esistono anche molti altri tipi (solo per citarne alcune abbiamo la TIPO 0, quella integrale, quella di Kamut) di cui ti parlerò più avanti.

Poi c’è il lievito che, anche se presente in piccolissima quantità rispetto agli altri ingredienti, si occupa della qualità di una pizza. Questo infatti è un agglomerato di microorganismi dormienti che, a contatto con l’acqua, si riattivano ed iniziano a “mangiare e digerire” gli zuccheri presenti nella farina producendo anidride carbonica, che rimanendo intrappolata nell’impasto (o meglio, nella maglia glutinica), lo farà lievitare.

Quindi l’impasto è un’entità viva perché, miscelando tre semplici ingredienti come la farina,  il lievito e l’acqua, si ottiene qualcosa di vivo che, appunto, LIEVITA, o come si dice gergalmente, CRESCE. Affinché l’impasto lieviti correttamente ha bisogno di tempo, almeno 24 ore, ma ancora meglio è se lo si lascia riposare per 48 o addirittura 72 ore. Certo deve essere un riposo controllato, in un ambiente protetto come quello che può essere anche un semplice frigorifero.

Quando invece qualcuno vuole correre utilizza l’impasto prima delle 24 ore di base necessarie alla lievitazione. Questo significa che i lieviti saranno certamente ancora nel pieno della fermentazione e, siccome questi non vengono uccisi dalla temperatura di cottura della pizza (che è di oltre 300°C), continueranno a “mangiare e digerire” gli zuccheri producendo anidride carbonica che, a questo punto, non rimarrà imprigionata nell’impasto ma finirà nel tuo stomaco…gonfiandolo!

Inoltre, come già ti ho detto prima, dato che i lieviti hanno bisogno di acqua per lavorare, continueranno a “chiedertene”, ed è per questo motivo che andrai avanti a bere tutta notte: per dissetare loro!

Quindi, in definitiva, se dopo una cena a base di pizza bevi tutta la notte (intendo acqua, non cercare giustificazioni!-), significa che quell’impasto aveva lievitato troppo poco e quindi sei stato servito da un pizzaiolo che, per qualche motivo, non ha fatto bene il proprio lavoro.

E voi, come la fate la pizza?

Al contrario di quanto ti ho appena scritto, invece, la nostra pizza è estremamente leggera e digeribile sopratutto perché la lasciamo lievitare per almeno 48-72 ore! Esatto, significa proprio che la nostra pizza, dopo essere stata amorevolmente impastata, prima di finire sul tuo piatto, ha riposato per 2 o 3 giorni, permettendo ai lieviti di fare il loro lavoro e donando alla nostra pizza, cotta in rigoroso forno a legna, la fragranza e la leggerezza che tutti le riconoscono fin dal primo morso.

Ora non ti resta che venire ad assaggiarla! Siamo aperti tutti i giorni, sia a pranzo che a cena, ad esclusione del martedì.

A presto
Tato

Fonte immagine: www.scattidigusto.it

Colpo di coda d’Inverno…con Pizzoccheri!!!

Posted by on 02:43 in Serate a tema | 0 comments

Si, sembra proprio che questo sia un colpo di coda dell’inverno appena passato. Un colpo di coda di quelle mezze stagioni che da molto tempo non vedavamo più!

Un giorno freddo ed il giorno dopo caldo. Un giorno il vento ed il giorno dopo il sole. Le nevicate in alta montagna e la pioggia da noi in pianura.

E tutti in giro a voler trascorrere un weekend un po’ diverso, ma purtroppo niente scampagnata in montagna perché fa freddino.

E poi ci sono i bambini che, non si capisce bene il perché, ma si ammalano subito appena tira un filo d’aria!

Si potrebbe andare a qualche sagra, ma poi si sa, è freschino.

E poi devo trovare da parcheggiare chissà dove e chissà come, con in giro la Polizia Locale che si sa, non fa mai festa!

Ma prima ho già lasciato il resto della famiglia a destinazione, perché comunque la sera fa freschino e i bambini mica possono prender freddo che poi si ammalano…e chi li cura che noi dobbiamo andare a lavoro?!?

E poi, in tutto quel marasma di gente, devo trovare una panca dove sederci.

E poi fare la coda per pagare. E poi fare un’altra coda per prendere da bere e portarlo al tavolo. E poi fare un’altra coda per prendere da mangiare e portarlo al tavolo, facendo magari due viaggi perché “mica faccio il cameriere nella vita!”. E poi E poi E poi…

Praticamente la prospettiva è di passare la serata a fare “il cameriere avanti e indietro” mentre la mia dolce metà rimarrà al tavolo a cercare di tenere a bada i bambini che, ovviamente, vorranno fare di tutto fuorché stare tranquilli seduti, e per di più circondati da tutto quel marasma delle sagre!

E quando finalmente mi potrò sedere tranquillo a godermi la mia cena, nemmeno me ne accorgerò che sarà ora di prendere “armi e bagagli” e tornarcene a casa perché i bambini saranno stanchi e certo non potranno correre in giro all’aperto al freddo della serata.

Che poi, chiamarla sagra, è un eufemismo! Con quello che ho speso a fine serata sarebbe stato meglio una cena al ristorante, servito e riverito!

Perché allora non andiamo all’Antica Trattoria “da Luigino” a mangiarci un buon piatto di Pizzoccheri Valtellinesi bello carico di Bitto fuso? E se i bambini non li mangiano “perché c’è troppo verde” potrebbero mangiare un bel piatto di Tagliatelle con ragù di Cinghiale, il tutto accompagnato da una buon vino Rosso Valtellinese DOC.

Clicca qui e potrai scaricare subito il tuo buono sconto del 20% per un pranzo o una cena coi tuoi cari da utilizzare questo weekend!!!

Se vuoi puoi anche prenotare telefonando al numero 031.470.045!

Ti aspetto!!!
Tato

Pizzoccheri

Posted by on 01:27 in Primi | 0 comments

I Pizzoccheri sono uno tra i piatti più tradizionali della nostra zona. Importati dai tanti valtellinesi che, negli anni addietro, scesero nelle nostre zone dalla Valtellina. Sono diventati ormai un piatto irrinunciabile nelle giornate d’inverno, e per i più golosi (come me!-) sono anche una ghiotta alternativa estiva!

Come detto, i Pizzoccheri sono una pasta tipica preparata con con farina di grano saraceno e farina di tipo 0, quindi in bocca risultano avere un sapore piuttosto corposo, rustico direi.

In cottura vengono conditi con verze (ideali sono quelle raccolte dopo le gelate invernali), patate, salvia e formaggio Latteria a volontà!

Un piatto gustoso, vegetariano e…poco dietetico!!!-)

Per chi volesse cimentarsi nel farli in casa vi consiglio questa ricetta Pizzoccheri Valtellinesi.

Ciao!

Tartare di Tonno agrumata

Posted by on 11:30 in Antipasti, Pietanze | 0 comments

Sta arrivando l’estate e anche tu, come me, inizi a sentire la voglia di un po’ di sole e di mare? Io non vedo l’ora!-)

Inizi anche tu a sentire la voglia di lasciarti alle spalle l’inverno, il freddo, gli acciacchi di stagione? Se chiudo gli occhi mi sembra già di sentire un po’ del calore del sole sulle mie braccia, finalmente libere dalle maniche lunghe!

Per ora, però, io dovrò aspettare un po’ perché le mie vacanze sono ancora…lontanucce!-(

Nel frattempo, però, mi concedo qualche “vizio da vacanziere” iniziando a gustarmi una fresca e leggera tartare di tonno, servita su di un letto di crema all’arancia accompagnata da frutta di stagione, immaginando di stare seduto di fronte al mare con lo sciabordio delle onde in sottofondo.

Ma qualcosa mi dice che sono arrivato tardi!

Qualcosa mi dice che la mia nipotina gli stia già “facendo il filo” e mi sa, che anche questa volta, ce lo gusteremo insieme!

Se anche tu hai voglia di gustare un buon pasto con i tuoi cari ma soprattutto, se hai voglia di gustartelo con la tranquillità del come se fossi a casa ma con la comodità del servito e riverito, non attendere oltre e prenota subito il tuo tavolo! Chiama subito il n° 031.470.530 oppure scrivi una mail a info@daluigino.com

A presto!
Tato

Tartare di tonno agrumata
Tartare di tonno agrumata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: