Antica Trattoria "da Luigino" con Pizzeria

Il ristorante per la tua famiglia

VUOI SAPERE UNO DEI SEGRETI PER MANGIARE UNA BUONA PIZZA?

Vuoi sapere perché, quando mangi una pizza per cena poi…bevi tutta la notte?

Questa è una bella domanda a cui probabilmente reagirai pensando quanto segue:
Non c’è bisogno che mi dica tu perché bevo tutta notte dopo aver mangiato una pizza a cena: è ovvio!
Succede perché…
…perché l’impasto è un po’ salato
…perché la mozzarella è salata
…perché era farcita con le acciughe
…perché era farcita con il prosciutto crudo

Ecco, mi dispiace deluderti, ma non è assolutamente così!

Purtroppo, questi “pilastri” su cui basavi tutte le tue convinzioni sono…sbagliati.

Quando ti succede una cosa del genere, la colpa non è degli ingredienti troppo salati.

Io stesso, spesso, ceno con la nostra AURORA, pizza con base Margherita e con farcitura di ACCIUGHE, SALAME PICCANTE, ZOLA ed in fine un po’ di RUCOLA! Questa è, come si suol dire, una pizza d’un certo spessore, ma posso assicurarti che dopo averla mangiata non ho nessuno dei problemi che abbiamo elencato sopra, anzi, quando vado a dormire faccio una tirata unica fino al mattino!

La vera motivazione di tutti problemi che abbiamo sopra elencato non risiede negli ingredienti utilizzati per la farcitura bensì nella pizza stessa.

Mi spiace dirtelo ma, se dopo aver mangiato una pizza passi la nottata a bere significa che hai mangiato una pizza…troppo giovane!

Ma allora…come si fa una buona pizza?

Come sicuramente saprai, il cuore della pizza è formato dall’unione di due elementi: la farina ed il lievito. Poi c’è anche la cottura, ma questo aspetto lo tratterò in un altro articolo.

La farina è uno degli attori principali messi su “quel palco che è il tuo piatto” per donare gusto ad una pizza. Quella più usata è la FARINA TIPO 00 ed è comunemente chiamata farina di frumentofarina bianca. Ma ne esistono anche molti altri tipi (solo per citarne alcune abbiamo la TIPO 0, quella integrale, quella di Kamut) di cui ti parlerò più avanti.

Poi c’è il lievito che, anche se presente in piccolissima quantità rispetto agli altri ingredienti, si occupa della qualità di una pizza. Questo infatti è un agglomerato di microorganismi dormienti che, a contatto con l’acqua, si riattivano ed iniziano a “mangiare e digerire” gli zuccheri presenti nella farina producendo anidride carbonica, che rimanendo intrappolata nell’impasto (o meglio, nella maglia glutinica), lo farà lievitare.

Quindi l’impasto è un’entità viva perché, miscelando tre semplici ingredienti come la farina,  il lievito e l’acqua, si ottiene qualcosa di vivo che, appunto, LIEVITA, o come si dice gergalmente, CRESCE. Affinché l’impasto lieviti correttamente ha bisogno di tempo, almeno 24 ore, ma ancora meglio è se lo si lascia riposare per 48 o addirittura 72 ore. Certo deve essere un riposo controllato, in un ambiente protetto come quello che può essere anche un semplice frigorifero.

Quando invece qualcuno vuole correre utilizza l’impasto prima delle 24 ore di base necessarie alla lievitazione. Questo significa che i lieviti saranno certamente ancora nel pieno della fermentazione e, siccome questi non vengono uccisi dalla temperatura di cottura della pizza (che è di oltre 300°C), continueranno a “mangiare e digerire” gli zuccheri producendo anidride carbonica che, a questo punto, non rimarrà imprigionata nell’impasto ma finirà nel tuo stomaco…gonfiandolo!

Inoltre, come già ti ho detto prima, dato che i lieviti hanno bisogno di acqua per lavorare, continueranno a “chiedertene”, ed è per questo motivo che andrai avanti a bere tutta notte: per dissetare loro!

Quindi, in definitiva, se dopo una cena a base di pizza bevi tutta la notte (intendo acqua, non cercare giustificazioni!-), significa che quell’impasto aveva lievitato troppo poco e quindi sei stato servito da un pizzaiolo che, per qualche motivo, non ha fatto bene il proprio lavoro.

E voi, come la fate la pizza?

Al contrario di quanto ti ho appena scritto, invece, la nostra pizza è estremamente leggera e digeribile sopratutto perché la lasciamo lievitare per almeno 48-72 ore! Esatto, significa proprio che la nostra pizza, dopo essere stata amorevolmente impastata, prima di finire sul tuo piatto, ha riposato per 2 o 3 giorni, permettendo ai lieviti di fare il loro lavoro e donando alla nostra pizza, cotta in rigoroso forno a legna, la fragranza e la leggerezza che tutti le riconoscono fin dal primo morso.

Ora non ti resta che venire ad assaggiarla! Siamo aperti tutti i giorni, sia a pranzo che a cena, ad esclusione del martedì.

A presto
Tato

Fonte immagine: www.scattidigusto.it
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